La nerezza del nero

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Ieri sera, Venezia era fascinosa e inquieta come non mai. Camminando per le calli, le luci della città sembravano volersi rifugiare dentro le pieghe degli edifici, negli angoli bui delle vie troppo strette o tuffarsi nei canali inchiostrati di nero. Ieri sera era “ci siamo riuniti per celebrare il nero”, così ha esordito Angela Vettese alla presentazione del volume “La nerezza del nero” presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. E devo dire che avendo avuto la fortuna di partecipare al convegno del 2010 che ha dato vita al volume, mi sono sentita davvero partecipe dell’evento.
“Il nero è il contorno che sin dall’infanzia usiamo per tracciare le immagini, una linea di confine” che dona vita al nostro immaginario visuale, con queste parole Tarcisio Lancioni inizia a raccontare il “monolite nero” che è il risultato dei nostri sforzi.
Per me il nero più attrattivo è il colore delle lacche giapponesi, con la sua liscia notte (Focillon, 1987), compatto e impenetrabile, così come appare nella ricostruzione della storia delle tazze da tè che realizzato come contributo personale al libro nero ;)
E Venezia, ieri sera, era davvero black come non mai.

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AUTHOR: Maddalena Mometti
POSTED: 13th November 2013


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