Uno dei miei tesisti finalista al James Dyson Award!

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Il progetto finale di una tesi è frutto di una difficile scelta, deve essere un lavoro che metta in luce le doti migliori dello studente, i suoi interessi di approfondimento e il settore professionale dove vorrebbe inserirsi. Raramente i ragazzi all’ultimo anno di università hanno la consapevolezza necessaria per prendere da soli questa decisione e quindi vanno guidati e consigliati. Molto più spesso sta nella capacità dei docenti, il sapere individuare un tema di tesi che possa stimolare l’allievo nel modo corretto e spingerlo a superare gli ostali concentrandosi sull’obiettivo finale. Partire da problemi concreti da risolvere attraverso la progettazione è una strategia che ho riscontrato essere efficace perché facilita la fase di analisi preliminare del contesto e favorisce la focalizzazione del brief attorno a dei desiderata bene definiti.
Un altro fattore di grande rilevanza è il rapporto che si crea all’interno del team di progetto, ovvero docenti e laureando, e lavorare come correlatore per Carla Langella (relatrice principali) è stato per me fonte di grande ispirazione, nell’affrontare il lavoro di affiancamento alle tesi con entusiasmo, allegria e professionalità.
Sono davvero felice che i risultati del nostro lavoro abbiamo avuto anche un riscontro da parte della critica.
Due progetti di tesi che abbiamo seguito quest’anno: Sensitize di Luca Piccin e Proteo di Arianna Tonello, hanno avuto un buon piazzamento al James Dyson Award . Il primo, Sensitize, è arrivato anche tra i finalisti.

 
Sensitize
studente Luca Piccin
relatore Carla Langella
correlatore Maddalena Mometti
Università Iuav di Venezia

Sensitive, è un kit di sussidi ad uso medico, pensato per la riabilitazione da paralisi facciale, sviluppati secondo il metodo riabilitativo ETC.
Il kit Sensitive si compone di cinque set di sussidi differenziati ognuno da un colore che li contraddistingue. Ogni set è studiato per lavorare su una o più specifiche regione del volto: cute, labbra, vestibolo delle guancie, lingua. Inoltre ogni set è composto da un manico e da testine di diversa forma, texture, dimensione, materiale.


 
 
Proteo
studente Arianna Tonello
relatore Carla Langella
correlatore Maddalena Mometti
Università Iuav di Venezia

Progetto di un gamepad innovativo, multifunzionale, ergonomico e adattabile a diverse piattaforme.
Il problema affrontato riguarda la prevenzione di alcune patologie posturali delle mani legate all’utilizzo prolungato dei Gamepad. Una ricerca dell’Entertainment Software Association mostra come il 65% delle famiglie americane possiede una console di gioco, ciò fa capire come i videogiochi siano ormai parte integrante della quotidianità di molte persone. L’utilizzo prolungato nel tempo di questi dispositivi, il movimento ripetitivo del pollice, e la posizione che tiene il polso durante l’utilizzo del gamepad sono la principale causa di patologie che riguardano l’infiammazione di tendini, o l‘ingrossamento delle guaine che attraversano.

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AUTHOR: Maddalena Mometti
POSTED: 10th September 2017


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