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	<title>Chic Words &#187; Glamour Veneziano</title>
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		<title>Il viaggio di un&#8217;opera d&#8217;arte da Toronto a Venezia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2021 12:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maddy]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Continua il nostro viaggio alla scoperta dell&#8217;installazione Grove, metafora di nuovi spazi da abitare e di un&#8217;evoluzione della specie umana verso la creazione di esseri ibridi in stretta connessione sia con la tecnologia che con l&#8217;ambiente, intesi come piante, animali, ma anche come minerali ed esseri inerti! Qualora vi foste persi l&#8217;intervista a Philip beesley [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/grove1_s-900x600.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley 21 - 2021" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4530" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Continua il nostro viaggio alla scoperta dell&#8217;installazione Grove</strong>, metafora di nuovi spazi da abitare e di <strong>un&#8217;evoluzione della specie umana verso la creazione di esseri ibridi in stretta connessione sia con la tecnologia che con l&#8217;ambiente, intesi come piante, animali, ma anche come minerali ed esseri inerti!</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Qualora vi foste persi l&#8217;intervista a Philip beesley </strong>- architetto, visual artist e direttore del <a href="https://livingarchitecturesystems.com" title="Living Architecture Systems Group" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong> &gt;&gt;&gt;Living Architecture Systems Group</strong> </span></a> a Waterloo, Canada e autore dell&#8217;<strong> installazione Grove alla Biennale Architettura 2021 </strong>- <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/una-nuova-architettura-per-una-nuova-specie-di-esseri-umani/" title="Una nuova architettura per una nuova specie di esseri umani"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong> &gt;&gt;&gt; potete leggerla qui</a></strong></span>.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Oggi esploreremo il punto di vista di Sascha Hastings</strong> &#8211; curatrice e produttrice d&#8217;arte molto abile, e persona molto simpatica &#8211; <strong>che ha seguito il complesso processo di trasferimento di Grove dal Canada a Venezia: un&#8217;avventura ulteriormente complicata dall&#8217;arrivo della pandemia globale nel 2020.</strong>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Intervista a Sascha Hastings</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Prima di tutto, vorrei chiederti di raccontarmi per favore la genesi dell&#8217;avventura e tutte le tappe organizzative necessarie per portare Grove a Venezia.</strong><br />
<strong>Sascha Hastings</strong>:<strong>  All&#8217;inizio dell&#8217;autunno del 2019 Hashim Sarkis ha invitato Philip Beesley e il Living Architecture System Group alla Biennale di Venezia. In quel momento Philip mi ha contattato per essere coinvolta, dato che avevo lavorato con lui alla sua installazione del 2010 al Canada Pavillion e ad altre mostre canadesi alla Biennale.</strong><br />
Philip stava lavorando a una mostra a Cambridge, chiamata <a href="http://www.philipbeesleystudioinc.com/sculptures/Meander/index.php" title="Meander" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong>&gt;&gt;&gt; Meander</strong> </span></a> che includeva un paesaggio sonoro immersivo distribuito sviluppato in collaborazione con il gruppo olandese <a href="https://4dsound.net" title="4DSOUND" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong>&gt;&gt;&gt; 4DSOUND</strong> </span>. </a><br />
E abbiamo avuto l&#8217;idea di collegare la nuova installazione di Venezia a Meander, per creare una connessione tra le due opere d&#8217;arte. Abbiamo immaginato un&#8217;installazione molto interattiva. Così siamo venuti in Italia nel gennaio 2020 per un sopralluogo e alcuni incontri con La Biennale per capire come rendere possibile questo progetto e pianificare la costruzione dell&#8217;installazione.<strong>Ma poi abbiamo iniziato a sentire notizie sulla pandemia e alla fine di febbraio 2020 l&#8217;Italia era in lockdown.</strong> Così abbiamo chiesto agli organizzatori della Biennale cosa pensavano sarebbe successo. Ci hanno assicurato che la Biennale si sarebbe comunque svolta come previsto.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Purtroppo, la pandemia è progredita rapidamente e ci è stato detto in marzo che la Biennale sarebbe stata rinviata a una data da determinare.<br />
Pertanto, abbiamo iniziato a porci alcune domande importanti:<br />
_ possiamo permetterci di continuare a lavorare al progetto, considerando che rimandarlo anche solo di sei mesi è stato un investimento importante in termini di tempo e costi?<br />
_ possiamo proporre lo stesso tipo di installazione in un contesto in cui è richiesto il distanziamento sociale?<br />
<strong>Abbiamo deciso di modificare la mostra per adattarla alla nuova situazione di distanziamento sociale e abbiamo iniziato a pensare a cosa avremmo fatto se la Biennale si fosse trasformata in un evento solo digitale.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">E l&#8217;idea che ci è venuta in mente è stata quella di ridurre la densità fisica dell&#8217;installazione potenziando l&#8217;uso del suono per creare un ambiente sonoro esteso e progettare degli altoparlanti personalizzati. Attraverso la sua precedente collaborazione con <strong>la stilista olandese d&#8217;avanguardia Iris Van Herpen</strong>, Philip aveva incontrato<strong> gli abili registi britannici Warren Du Preez e Nick Thornton-Jones</strong>, i quali ci hanno mostrato alcuni CGI [Computer-generated imagery] film che avevano già creato: erano assolutamente stupefacenti!<br />
<strong>Abbiamo deciso che, insieme a Warren e Nick, avremmo usato la nuova opera di Venezia per trasmettere l&#8217;idea della vita che nasce dalla morte, per dare un messaggio di speranza in un periodo così difficile.</strong><br />
Abbiamo iniziato a lavorare con i filmmaker. Abbiamo inviato loro delle immagini e schemi  dell&#8217;installazione fisica a cui Philip stava lavorando e loro li hanno trasformati in elementi tridimensionali di computer graphics.<br />
Nel frattempo <strong>il compositore, Salvador Breed</strong>, e <strong> I sound designer, 4DSOUND</strong>, hanno iniziato a dare vita alla componente sonora.<br />
 Warren, Nick e Salvador hanno lavorato insieme per creare un film e un&#8217;esperienza sonora che si fondessero insieme senza soluzione di continuità, come se fossero una cosa sola.</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/grove2_s-900x600.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley 22 - 2021" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4535" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/Conservatorio-students-2_Van-Dam-900x294.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - students - 2021" width="900" height="294" class="alignleft size-medium wp-image-4541" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Il team di installazione</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Raccontami della vostra collaborazione con il Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”!</strong><br />
<strong>Sascha Hastings</strong>: È stata una collaborazione meravigliosa! Siamo stati così fortunati! Quando ero a Venezia nel gennaio 2020, dopo aver incontrato te Maddalena, ho incontrato anche altri amici e contatti con cui potenzialmente lavorare. Sapevamo già che avevamo bisogno di trovare un team di installazione locale molto abile che fosse anche specializzato in audio/video, ma naturalmente, a quel tempo, non ci rendevamo conto di quanto pesantemente avremmo dovuto fare affidamento su di loro a causa della pandemia.<br />
Alcuni amici pionieri nel campo dell&#8217;Interaction Design mi hanno presentato <strong>Davide Tiso</strong>,  <strong>sound designer e docente al conservatorio</strong>. In seguito Davide è riuscito a coinvolgere <strong>ventuno dei suoi studenti </strong>nel nostro progetto.<br />
Anche la Biennale è stata di grande supporto e ha messo a disposizione<strong> quattro studenti dell&#8217;Accademia</strong>. Davide ha coordinato tutto il team dell&#8217;installazione, con l&#8217;aiuto di due nostri colleghi.
</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strongÈ stato davvero incredibile! Gli studenti erano molto impegnati ed entusiasti di essere coinvolti nel nostro progetto. Penso che fossero particolarmente eccitati perché non avevano avuto la possibilità di fare cose pratiche per un anno intero (a causa del periodo di lockdown).</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Nonostante tutte le difficoltà dovute alle restrizioni anti-Covid19 &#8211; maschere, test molecolari periodi, ecc. &#8211; gli studenti sono venuti giorno dopo giorno ad aiutarci con grande generosità e impegno. Siamo stati davvero fortunati ad averli avuti nella nostra squadra! Voglio ringraziarli ancora una volta!<br />
<strong>Di solito, quando lo studio di Philip lavora ad un&#8217;installazione, inviamo una grande squadra che ha esperienza nell&#8217;installazione del suo lavoro, perché è abbastanza complesso. Questa volta abbiamo dovuto improvvisare a causa delle limitazioni nei viaggi. È andata così: abbiamo imballato i pezzi dell&#8217;installazione in casse e li abbiamo spediti da Toronto a Venezia. Gli studenti hanno poi assemblato la componente fisica della &#8220;nuvola&#8221; dell&#8217;installazione e gli altoparlanti, sotto la guida di Davide e di due nostri ex colleghi che hanno potuto viaggiare a Venezia per assistere. Mentre la Biennale ha costruito lo schermo concavo a pavimento per la proiezione del film.</strong><br />
A quel punto un altro nuovo collega locale, <strong>Amerigo Piana</strong>, si è unito al team per aiutarci a regolare e sincronizzare il suono, il film e le luci sul posto. Uno degli studenti del conservatorio ha continuato a collaborare con noi durante tutta la Biennale, controllando regolarmente che l&#8217;attrezzatura tecnica (altoparlanti, ecc.) fosse ancora installata e funzionasse correttamente.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">È stata un&#8217;avventura per il nostro studio coordinare il team di installazione a distanza, da così lontano e con sei ore di fuso orario. Ma i nostri colleghi di Venezia sono stati fantastici! Alla fine di ogni giorno ci inviavano fotografie e note di ciò che avevano fatto, e poi Philip e il nostro team tecnico dello studio hanno dato loro istruzioni per il giorno successivo. Naturalmente abbiamo fatto anche molte videochiamate &#8211; grazie al cielo c&#8217;è Whatsapp!</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Quale è stato il momento più bello di questa avventura?</strong><br />
<strong>Sascha Hastings</strong>: Ci sono stati diversi momenti molto emozionanti. Uno è stato quando abbiamo capito come rendere l&#8217;installazione possibile nonostante la pandemia, modificando il design iniziale del progetto per concentrarci maggiormente sulle componenti non fisiche &#8211; suono e film. Ci siamo resi conto che potevamo consegnare una grande installazione, sia che la Biennale avvenisse nella vita reale sia che fosse solo virtuale. Un altro momento è stato quando abbiamo visto la prima anteprima del film. Era semplicemente bello e sorprendente vedere il lavoro di Philip prendere vita nel film.<br />
Ma per me il momento più sorprendente è stato quando ho visto per la prima volta l&#8217;installazione completa in funzione. Quasi non riuscivamo a crederci dopo tutte le battute d&#8217;arresto e le sfide. Ci sono stati momenti in cui sembrava che fosse impossibile farlo a causa del Covid-19. Ma abbiamo perseverato e ce l&#8217;abbiamo fatta! </p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Questa avventura è stata un miracolo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Cosa significa essere una curatrice</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Dimmi qualcosa di più del tuo lavoro come curatrice!</strong><br />
<strong>Sascha Hastings</strong>:<strong> La mia carriera è cominciata davvero per caso.</strong> Studiavo <em>Renaissance Studies and German Literature</em> a Toronto e in Germania. <strong> Sapevo di voler lavorare nel settore delle arti e della cultura, ma non sapevo ancora né dove né in che modo.</strong><br />
Poi ho ottenuto uno stage alla CBC Radio, dove ho iniziato a fare ricerche per il programma nazionale di punta sulle arti, e poi gradualmente ho imparato a produrre interviste per la radio! È stato un allenamento incredibile per il lavoro curatoriale: in radio devi raccontare storie coerenti e interessanti a un pubblico che è curioso e intelligente ma non necessariamente conosce in dettaglio l&#8217;argomento artistico specifico. Ho imparato molto su come presentare e raccontare storie a pubblici diversi e sull&#8217;arte in Canada e nel mondo in generale.<br />
<strong>Essere un curatore è molto simile a essere un produttore radiofonico</strong>, solo che il tuo mezzo è più visivo che verbale. Devi comunque raccontare storie interessanti alle persone e tenerle agganciate. <strong>Come curatore, mi vedo come una sorta di elemento di trasmissione o editor tra l&#8217;artista e il pubblico. Il mio ruolo è quello di tradurre e trasmettere il lavoro dell&#8217;artista al pubblico nel miglior modo possibile.</strong>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">About Venice</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Cosa ti ha portato a Venezia per la prima volta?</strong><br />
<strong>Sascha Hastings</strong>: Anni fa ho prodotto un&#8217;intervista radiofonica con alcuni artisti canadesi che stavano realizzando il padiglione del Canada alla Biennale d&#8217;Arte di Venezia e ho pensato: &#8220;Che figata! Un giorno voglio lavorare alla Biennale di Venezia!&#8221;. Poi qualche anno dopo ho avuto la possibilità di lavorare con Philip Beesley alla sua mostra per il Padiglione del Canada del 2020 &#8211; quella è stata la mia prima esperienza alla Biennale.<br />
Da allora ho lavorato a cinque mostre canadesi alla Biennale e ho anche vissuto a Venezia per un anno. Amo davvero Venezia!</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/grove4_maddy_s-900x600.jpg" alt="Chic Words at Grove Installation by Philip beesley  - 2021 | Maddalena Mometti -2" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4551" /></p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/en/a-new-architecture-for-a-new-kind-of-human-beings/" title="Hastings"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Go to  the interview with Philip Beesley!</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Altri post sui nuovi immaginari della moda: </span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/una-nuova-architettura-per-una-nuova-specie-di-esseri-umani/" title="Una nuova architettura per una nuova specie di esseri umani"> <span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Una nuova architettura per una nuova specie di esseri umani</strong></a></span> Intervista a Philip Beesley</p>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/fashion-is-design/" title="Fashion is design"> <span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Fashion is design </strong></a></span> Il ritorno della Moda con la &#8220;M&#8221; maiuscola a Venezia</p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/moda-e-scienza/" title="Moda e Scienza"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong>&gt;&gt;&gt; Moda e scienza</strong> </a></span></p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/digital-glamour-quando-la-moda-apre-nuovi-mondi/" title="Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi</strong></span></a></span></a> &#8220;Il digitale come quinto elemento, oltre ad aria, acqua, terra e fuoco&#8221; by Chic Words </p>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/gcfa-2020-milano/" title="Gli Oscar della Moda Sostenibile" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Gli Oscar della Moda Sostenibile</strong></span></a></span></a>  “Cosa indossiamo rivela chi siamo e in cosa crediamo” Robert Downey</p>
<p>&nbsp;<br />
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IMMAGINI<br />
Le foto sono state pubblicate per gentile concessione di Philip beesley e Sascha Hastings.<br />
Starting from the top:<br />
[images 1,2] Foto dell&#8217;instazione Grove </p>
<p>[image 3] Gli studenti che hanno supportato nell&#8217;installazione </p>
<p>[image 4] Chic Words in visita all&#8217;installazione Grove </p>
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		<title>Una nuova architettura per una nuova specie di esseri umani</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 16:29:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>La moda è da sempre un fenomeno che interpreta e rispecchia la società di cui è espressione, raccontando sogni e visioni ed, interpretando scoperte tecnologiche, scientifiche e culturali. L’evento che negli ultimi anni ha maggiormente segnato la società a livello internazionale è la pandemia. Il nostro quotidiano è cambiato, ma ancora di più è cambiato [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_7_900.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle  film - Philip beesley 7  - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-full wp-image-4470" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>La moda è da sempre un fenomeno che interpreta e rispecchia la società di cui è espressione, raccontando sogni e visioni ed, interpretando scoperte tecnologiche, scientifiche e culturali.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>L’evento che negli ultimi anni ha maggiormente segnato la società a livello internazionale è la pandemia. </strong>Il nostro quotidiano è cambiato, ma ancora di più<strong> è cambiato il nostro modo di percepire noi stessi e il nostro rapporto con la tecnologia e il mondo</strong>. Ci siamo resi conto di come i nostri destini di individui, siano legati tra di loro, di quanto la nostra sopravvivenza sia connessa a quella degli altri e allo stato di salute dell’ambiente. E in questo periodo di profonda incertezza <strong>lo sguardo è andato sia alla scienza</strong>, chiedendo alla medicina e alla chimica di trovare un cura per il male fisico che ci stava affliggendo; <strong>sia alle nuove tecnologie</strong>, chiedendo di metterci a disposizione i mezzi per assolvere alle nostre necessità quotidiane e professionali di connessione, interazione e scambio di idee, emozioni e anche beni materiali a distanza. <strong>Ci siamo resi conto di quanto la dimensione virtuale sia davvero reale e importante </strong>e di come sia insita nella nostra stessa natura.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Queste riflessioni nascono dalla straordinaria opportunità che ho avuto di dialogare con <strong>Philip Beesley </strong>- architetto, visual artist e direttore dello studio <a href="https://livingarchitecturesystems.com" title="Living Architecture Systems Group" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong>&gt;&gt;&gt;Living Architecture Systems Group</strong> </span></a> a Waterloo, Canada &#8211; e <strong>Sascha Hastings</strong> &#8211; curatrice e art producer molto abile e persona davvero simpatica &#8211; a proposito dell’opera di Philip presentata alla Biennale Architettura 2021.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Questa opportunità nasce da una serie di fortunate coincidenze.</strong> Ho avuto l’occasione di conoscere Philip (virtualmente) qualche anno fa, in occasione di un’intervista che ho realizzato per una rivista con cui collaboravo all’epoca, apprezzandone sin da subito il lavoro artistico e la grande empatia a livello personale. Successivamente ho potuto incontrare Sascha, la curatrice che ha seguito l’organizzazione del trasferimento della sua opera dal Canada sino a Venezia: l’ultima chiacchierata davanti ad una tazza di tè in ceramica raku a Venezia, che ho fatto prima del lock down del 2020.<br />
Da lì ho seguito le sorti dell’<strong>installazione Grove</strong> fino a quando, finalmente, quest’anno ho potuto ammirarla nella sua bellezza all’Arsenale di Venezia.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Ne sono nate due interviste che vi propongo in due articoli davvero emozionanti!</strong>Uno lo trovate di seguito continuando a leggere, <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/il-viaggio-di-unopera-darte-da-toronto-a-venezia/" title="Il viaggio di un’opera d’arte da Toronto a Venezia"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; a questo link </a></strong>!</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/concept_grove_1_900-900x600.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley 1 - 2021" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4379" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Intervista a Philip beesley</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Come possiamo vivere insieme?</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti</strong>: <strong> Come ti è venuto in mente il concetto dell&#8217;installazione Grove? Da cosa sei stato ispirato?</strong><br />
<strong>Philip Beesley</strong>: Ciò che mi ha ispirato all&#8217;inizio di questo progetto è stata la domanda che Hashim Sarkis mi ha inviato nel suo primissimo invito alla Biennale di Venezia: <strong>“How will we live together?”</strong> [&#8220;Come vivremo insieme?] Mi ha fatto soffermare e cercare di raccogliere speranze e sogni in risposta.<br />
<strong>Per replicare a questa domanda ho fatto un piccolo disegno.</strong> Il disegno mostra una superficie della terra piuttosto tesa. Sono stato fortunato a vivere su una terra forte e solida. In Canada, a volte posso stare in piedi su un granito intensamente profondo e solido, scolpito dalle ere glaciali. Allo stesso modo, quando vivevo a Roma, amavo stare sulla roccia di tufo, con le sue superfici profonde e morbide indurite dal sole. Eppure la terra su cui ci troviamo ora sembra molto diversa da questi esempi sicuri.<br />
<strong>In questo disegno ho voluto esprimere la sensazione che la terra sia insicura. La superficie sembra quasi vuota, tremante.</strong> Questa sensazione è stata l&#8217;inizio del progetto Grove. Vivendo su quella superficie mi sono posto delle domande: &#8220;Se vivremo insieme, chi siamo? Ci sono molti tipi di esseri che possono vivere insieme a noi?&#8221;. <strong>Il mio piccolo schizzo ha visualizzato gruppi di esseri diversi</strong>: alcuni vecchi, alcuni giovani, alcuni corpi abili, alcuni meno abili. <strong>Ci sono individui piccoli e grandi e fragili accanto a leader orgogliosi.</strong> Il disegno mostra gruppi di esseri che si pongono la domanda: &#8220;Possiamo vivere insieme?&#8221; Questo tipo di collezione di individui è esitante e forte allo stesso tempo: esitante perché questo gruppo non proviene da una nazione o da una famiglia o da una società, e anche forte, perché la riunione di più tipi diversi di specie e di umanità sembra intensa e fertile.<br />
Nel mio disegno, che si estende in alto, sopra questa terra tremante e l&#8217;assembramento di persone, c&#8217;è un radioso pizzo di nuvole, che crea baldacchini, e conchiglie, e nidi, e ragnatele. Questo offre una specie di <strong>architettura gentile</strong>. Offre un canto comune di speranza.<br />
Questo era l&#8217;abbozzo di ciò che speravamo di poter offrire nell&#8217;installazione. <strong>L&#8217;opera era intitolata Grove, come l&#8217;apertura in una foresta selvaggia, dove ci si poteva riunire in pace, un luogo di fondazione di una città.</strong> Questo potrebbe ricordarci gli inizi leggendari delle città storiche. Forse questo &#8216;boschetto&#8217; potrebbe anche sentirsi come un tempio, aprendoci a poteri che stanno molto al di là di noi. Che sia grande o piccola, questa architettura agisce come il più dolce luogo di raccolta.<br />
We live in urgent times. [Viviamo in tempi di emergenza.] Abbiamo bisogno di tanta speranza!
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/concept_grove_2_900-900x600.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley 2 - 2021" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4382" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/concept_grove_3_900-900x500.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley 3 - 2021" width="900" height="500" class="alignleft size-medium wp-image-4385" /></p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">L&#8217;architettura gentile dopo la pandemia</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Come ha influito sul processo creativo l&#8217;attuale situazione internazionale degli ultimi due anni e le relative limitazioni?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> All&#8217;inizio, <strong>prima della pandemia, il progetto era basato su un luogo di raccolta profondamente fisico</strong>. Abbiamo concepito una sorgente radiosa che si apre all&#8217;interno di una foresta, evocando la crescita originale dove la prima città si raccoglie. Una gamma completa di meccanismi e componenti architettoniche è stata sviluppata per costruire quella visione. <strong>Abbiamo cercato di considerare dimensioni lontane dai domini umani, arricchite da esseri viventi di tutti i tipi e dall&#8217;emergere della vita, ma anche da minerali e materiali elementari.</strong> Pensavamo a canti sussurrati e alla distribuzione di suoni e movimenti delicati: l&#8217;esperienza di un nuovo tipo di vita artificiale che si intreccia con la vita naturale. Nuove impalcature scheletriche flessibili, colonne e gusci simili a cesti, e nuove maglie di microprocessori furono tutti prototipizzati e lanciati verso la produzione di massa. Abbiamo iniziato a lavorare molto duramente, più di due anni fa, costruendo questo paradiso-giardino fisico.<br />
E poi tutto è cambiato con la pandemia. Per un po&#8217; abbiamo pensato che sarebbe stato impossibile riprendersi. Siamo stati costretti a chiudere. Come tanti altri, abbiamo detto: &#8220;Ci dispiace tanto, è impossibile!&#8221;. Ma Hashim Sarkis e il suo gruppo ci hanno incoraggiato a rinnovare le cose e a trovare un modo per continuare. Così abbiamo cercato di cambiare. <strong>Invece di un lavoro completamente fisico, abbiamo pensato a un sistema stratificato e aperto</strong>, non dipendendo così tanto da scale epiche e grandi risorse. Abbiamo concepito una nuvola aperta, simile a un pizzo, che potesse diffondersi e nutrirsi e allo stesso tempo consumare solo le risorse più leggere e minime. <strong>Abbiamo immaginato di offrire un&#8217;architettura trasformata in un dolce strumento pieno d&#8217;aria, pieno di luci e ombre e suoni.</strong> Questo ci ha portato all&#8217;idea di <strong>realizzare un film, traducendo il più possibile il progetto fisico che avevamo intenzione di costruire e ricreandolo all&#8217;interno di un mondo virtuale.</strong>.</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_5_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley 5 - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4414" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_6_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley  6- 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4418" /></p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">Il film: un dialogo tra Architettura, Design e Moda!</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: È la prima volta che traduci il tuo lavoro in un film&#8230; è corretto? Raccontaci la tua esperienza per favore!</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Sì, questo è il nostro primo grande lavoro su pellicola. <strong>Con la rinnovata visione di lavorare con queste dimensioni immateriali e piene di energia, ci siamo rivolti a quattro collaboratori: i brillanti film-maker Warren du Preez e Nick Thornton-Jones, il compositore di suoni Salvador Breed e l&#8217;artista di moda Iris van Herpen. </strong> Insieme a Warren e Nick, abbiamo preso i modelli di componenti profondamente intrecciati che erano stati pensati per la costruzione fisica [dell&#8217;installazione], e li abbiamo tradotti in animazioni digitali proiettate, montate e animate in un mondo virtuale completo. Insieme a Salvador, abbiamo concepito vasti campi di suono, usando moltitudini di piccoli altoparlanti singoli che potevano portare sussurri intimi e al tempo stesso tempeste fragorose. Le conversazioni con Iris ruotavano intorno all&#8217;emergere di un essere simile a un bambino che potrebbe vivere all&#8217;interno di membrane intrecciate che galleggiano nello spazio di Grove.<br />
Combinando tutte queste conversazioni, abbiamo creato il film insieme. <strong>Abbiamo lavorato su alcuni nuovi software che ci hanno permesso di tradurre gli array di componenti architettonici intricati in tessuti animati che si spostano e si flettono, e che possono trasportare liquidi trasparenti e luce cristallina. Abbiamo progettato un nuovo tipo di altoparlante in grado di irradiare il suono tutt&#8217;intorno</strong>, e lo abbiamo sintonizzato in modo che potesse trasportare un ampio spettro di frequenze. Abbiamo progettato una superficie del pavimento con una cavità che potesse ricevere il film proiettato, dando l&#8217;esperienza di guardare in una piscina profonda scavata nel terreno.<br />
Non appena il film ha iniziato ad emergere, abbiamo scoperto quanto potente potesse essere per noi quel nuovo mezzo. Ci ha permesso di andare più lontano nelle dimensioni emotive di quanto non fossimo mai andati prima. Sembrava permetterci di toccare la gioia, mentre costruivamo nuovi mondi cristallini. Abbiamo tracciato la storia di un bambino che sta per nascere. Questo a sua volta ci ha permesso di abbracciare anche la sofferenza, e alla fine abbiamo anche abbracciato una perdita quasi indicibile. Tutte queste dimensioni possono, credo, essere viste nel film.<br />
<strong>Mi ha colpito molto il modo in cui l&#8217;architettura e il design industriale e anche il mondo del cinema e della moda possano unirsi. Una sorta di nuovo spazio di possibilità dove forme e gesti visivi, suono e video lavorano insieme.<br />
</strong></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_4_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley 4 - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4411" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_3_9001-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle film - Philip beesley 3 - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4408" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Ed è una buona metafora dei nostri tempi! Soprattutto in questi due anni abbiamo percepito che il digitale è molto fisico per noi in qualche modo! Durante il periodo di lock down gli incontri digitali erano l&#8217;unico contatto con altre persone! E avevamo davvero bisogno di questo tipo di relazione!</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Questo mi fa pensare a una realizzazione che viene dalla realtà degli ultimi due anni in cui da un lato possiamo dire che tutto è virtuale, l&#8217;intreccio di tutte le possibilità si proietta sul potenziale dei media virtuali, un mondo completo. Dall&#8217;altra parte quelle forme digitali sono naturalmente profondamente fisiche. Mi piace la sensazione che queste cose siano in realtà una sola<strong>. È una falsa opposizione. Le idee sono azioni. Le azioni sono idee. In natura le dimensioni opposte sorgono costantemente insieme.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti:  Parliamo del film in dettaglio! L&#8217;ho trovato sorprendente e molto accattivante! In alcuni momenti ho avuto l&#8217;impressione di essere uno spettatore, in altri ho avuto la sensazione di essere io stessa il protagonista umano e quindi di avere una visione soggettiva&#8230; </strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Sì, la visione all&#8217;interno di questo film ti invita a sentirti come se fossi al suo interno, e persino a sognare il mondo che stai vedendo. Nella prima parte del film vengono mostrati il vuoto e la distanza, poi lentamente ci si avvicina e ci si coinvolge più profondamente. Si può percepire il proprio respiro e la propria evoluzione. C&#8217;è la sensazione di essere abbracciati. Poi, improvvisamente, si viene catapultati di nuovo in uno spazio terribilmente alienante, come se fosse avvenuta un&#8217;esplosione di dimensioni inimmaginabili e si fosse stati lasciati con le terribili conseguenze. Piccoli guizzi di movimento sorgono di nuovo, e lentamente si accumulano, e ci si ritrova di nuovo profondamente immersi. Questi cicli continuano, con intensità crescente. Quando guardo il film lo trovo sia molto incoraggiante sia spaventoso e disorientante.<br />
<strong>Sono incoraggiato dalla possibilità di offrire alle persone un&#8217;esperienza che può essere glacialmente lenta e inoltre di condividere un&#8217;intensa energia.</strong> Salvador ha dato vita ad un tessuto di suoni che accompagnano questo mondo immersivo, alcuni dei quali sono alieni e artificiali, assolutamente freddi. In altre parti del film l&#8217;atmosfera è accogliente e gioiosa.</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/film_grove_screenshot_2_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Cradle  film - Philip beesley 1  - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4405" /></p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">Una nuova specie di esseri umani?</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Nel film c&#8217;è una sorta di proiezione di un nuovo tipo di essere umano?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Sì. I<strong>l film tenta di creare una sorta di nuovo mito delle origini della vita. </strong>All&#8217;interno di questo nuovo mito, viene offerto un nuovo bambino. Forse questo bambino è un nuovo tipo di essere umano con il corpo di <strong>un cyborg il cui corpo contiene parti artificiali e naturali densamente intrecciate, che vive intrecciato sia nella natura che nella tecnologia.</strong> Il film si basa su questa visione. Per alcune parti del film, si vede un bambino, all&#8217;interno dello spazio di un nido, in profondità all&#8217;interno di maglie stratificate. In quelle parti, le forme scultoree sembrano fertili, come nidi circondati da un terreno rigoglioso. Possiamo vedere il bambino che si muove, che tocca e li raggiunge delicatamente.<br />
Il suono che accompagna <strong>questo film include testi parlati tratti dalle Tentazioni di Sant&#8217;Antonio di Gustave Flaubert,</strong> autore francese del diciannovesimo secolo. Quell&#8217;autore ha ispirato una generazione di artisti surrealisti che l&#8217;hanno seguito, e io sono tornato a lui più e più volte per trovare ispirazione nel mio lavoro. Le Tentazioni evocano tribolazioni che travolgono il Santo in incubi tumultuosi. Si passa poi a dei bei passaggi in cui il Santo si sente unito alle rocce, ai minerali e alle piante. <strong>Questa metamorfosi è un dono di vita dalla morte.</strong> Per me, il bambino nel film incarna questa transizione. <strong>Questo è ciò che vogliamo offrire con Grove in questo tempo particolarmente teso: un dono di vita dalla morte.</strong><br />
Lasciatemi dire qualcosa di più su alcune idee fondamentali di questo progetto. Alcuni vecchi miti suggeriscono che la vita è sempre separata dalla tecnologia. All&#8217;interno di questo modo di vedere il mondo, le miriadi di forme di piante e organismi viventi non umani portano in qualche modo disorganizzazione e malattia, mentre i minerali inerti e gli elementi puri potrebbero sembrare materiali da costruzione migliori e più forti che ci permettono di controllare e pulire il mondo, rendendolo sicuro. I minerali inerti potrebbero servire per gli strumenti e per fare i muri e i pavimenti dell&#8217;architettura, con la natura tenuta al sicuro fuori e sotto controllo. Penso che questa idea sia presente in molte parti della nostra cultura. Penso che la separazione abbia creato condizioni profondamente dannose nel mondo.<br />
Tuttavia, non credo che la separazione sia necessaria. <strong>Mi piace il senso che potremmo guardare molto attentamente e lentamente una roccia e chiedere, in tutta serietà: &#8220;È viva?&#8221; </strong> In alcune parti remote della nostra cultura, la risposta potrebbe essere &#8220;sì&#8221;. L&#8217;antico principio greco dell&#8217;ilozoismo lo suggeriva. Ilozoismo significa &#8216;vita dalla materia&#8217;. Questo concetto è una delle basi per la costruzione del film &#8211; il senso che non è necessario avere una forte separazione tra te e una roccia o un attrezzo.<br />
Ho cercato di esprimere questa idea presentando elementi primari, organizzati in matrici armoniche. Onde di energia li trasformano in nuovi tipi di materiale. Creano catene e fasci. Le reazioni metaboliche risalgono e li trasformano di nuovo. Le strutture cristalline di quelle forme attraggono nuovi materiali e li organizzano, agendo come modelli. Le informazioni emergono, codificate nelle loro strutture, portando i modelli per comporre quei fasci e gruppi. Catene e membrane rotolano e si arricciano, creando superfici increspate. Reagiscono e condividono. Emergono avvallamenti e si arricciano su se stessi. Le membrane che si arricciano si collegano in vasi e nidi. Ci sono onde che si increspano avanti e indietro da queste azioni, creando tipi di proiezione e memoria. Forse anche la coscienza emerge all&#8217;interno di queste increspature di reazione.<br />
All&#8217;interno dei boschetti di scultura che circondano il corpo del bambino, la vita risplendente scorre fuori, germogliando e gonfiandosi con innumerevoli forme di piante e fiori. Le nuvole rotolano molto in alto, suggerendo che questo paesaggio potrebbe continuare in mondi multipli. In altre parti del film, siamo testimoni di una pianura desertica che prende il sopravvento sul paesaggio. Forme frantumate parlano di forze intense che hanno travolto la terra, cancellando quasi tutte le forme viventi. Anche il bambino appare momentaneamente all&#8217;interno di queste sezioni. Li vediamo sepolti, nella morte, in una visione di sacrificio dove potrebbero trasformarsi in terra. Queste transizioni continuano con la vita che succede alla morte e che cede di nuovo in cicli multipli.<br />
Questo è un messaggio potenzialmente prezioso, credo. <strong>Non siamo soli. Le nostre azioni si increspano e toccano tutto. Tutto ciò che ci circonda ci tocca. La storia del film si basa su questo.</strong></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/installation_grove_c_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley c - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4429" /></p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">Grove: l&#8217;installazione fisica</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Cosa puoi dirmi dei materiali dell&#8217;installazione?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Spero che le qualità che ho descritto possano essere viste anche in alcune delle attività fisiche del processo di costruzione di Grove. Penso che lo si possa vedere all&#8217;opera nel baldacchino, fatto con fogli di polimeri leggeri e resistenti. Lo si può vedere anche nel boschetto di altoparlanti in piedi che circondano lo spettatore, con ogni guscio stampato che galleggia in un delicato cesto di metallo teso. Queste forme cercano di essere sensibili, offrendo intimità.<br />
Il tessuto principale che possiamo vedere in Grove è un grande tessuto sospeso fatto di polimeri PETG, mentre i gusci degli altoparlanti visti all&#8217;interno delle colonne in piedi sono stampati da materiale sintetico, fatto da una bioplastica a base di zucchero vegetale. Il tessuto è tagliato con un laser, utilizzando modelli accuratamente sviluppati che cercano di formare forme reattive simili a fronde che possono essere messe in azione solo con il minimo tocco.</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/installation_grove_1_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley a - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4425" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/installation_grove_b_900-900x502.jpg" alt="Chic Words | Grove Installation by Philip beesley b - 2021" width="900" height="502" class="alignleft size-medium wp-image-4427" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong> Maddalena Mometti: Hai creato questi polimeri (soprattutto la bioplastica) appositamente per Grove o ci avevi già lavorato prima?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Alcuni materiali sono tradizionali, altri sono nuovi. I filamenti per la stampa in acido polattico (PLA) sono ormai entrati nell&#8217;uso comune, per fortuna. Stiamo cercando di migliorare i materiali che usiamo. <strong>Siamo ancora alla ricerca di un foglio di bioplastica che possa essere abbastanza flessibile da gestire ampie forze di torsione e piegatura, pur rimanendo trasparente.</strong> Non siamo abbastanza vicini a questo obiettivo, ma sembra che si stiano facendo progressi.<strong> Per ora, stiamo continuando a usare il foglio polimerico riciclabile PETG, mentre cerchiamo dei sostituti che si avvicinino di più agli standard di progettazione completamente circolare</strong> dove tutto il materiale può essere riutilizzato, con un impatto minimo di carbonio nel mondo. Uno dei modi in cui abbiamo fatto grandi progressi è l&#8217;uso della quantità minima possibile di materiale utilizzando fogli molto sottili.<br />
Lavoriamo con un design conforme alla forza. <strong>Cerchiamo di non resistere alle forze. Invece, stiamo lavorando per creare qualcosa di più flessibile e resiliente possibile.</strong> In questo modo i sistemi possono gestire ampi cambiamenti ambientali. Quando stavo imparando l&#8217;architettura mi è stato insegnato a costruire le cose nel modo opposto, seguendo la filosofia dello scrittore romano Vitruvio di fare cose forti, costruite per durare: &#8220;Prima di tutto firmitas!&#8221;. Il mio nuovo lavoro, tuttavia, tende ad opporsi a questa visione. Non credo che oggi abbiamo bisogno di più muri. Credo che come architetti abbiamo bisogno di concepire sistemi aperti, deliberatamente flessibili ed effimeri.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: E il nome <em>Grove</em>?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Amo la parola <em>grove</em> [boschetto], perché significa un luogo di presenza e un luogo di apertura in una sorta di selvaticità, che abbraccia lo spazio circostante. L&#8217;idea di un boschetto è un luogo di raccolta fondamentale. Offre un&#8217;apertura, una collocazione fondamentale. Non si tratta di un atto di rivendicazione del territorio. L&#8217;apertura invita a riunirsi e parla della profonda tradizione della democrazia.<br />
Penso che un nuovo spazio per la democrazia abbia bisogno di nuovi tipi di spazio. Per me è motivante sentire le voci dei nuovi fisici che ci incoraggiano a considerare nuove concezioni: piuttosto che descrivere lo spazio fondamentalmente vuoto, con i singoli atomi che danzano come sfere infinitesimamente piccole, circondate dal vuoto, credo di essere ora incoraggiato a vedere la possibilità che la massa che sorga ovunque. <strong>Nelle realtà quantistiche che vengono ora confermate dai sorprendenti esperimenti degli strumenti del CERN, persino la nascita della massa stessa potrebbe essere vista come una sorta di particella fondamentale, il bosone di Higgs. Se la massa può nascere ovunque, allora lo spazio è pieno, non vuoto.</strong> Incoraggiato da questo, tendo ad usare anche nuovi termini. <strong>Penso che potremmo usare la parola medievale<em> etere</em> </strong>invece della parola spazio, piuttosto fredda e in qualche modo polarizzante. Amo la pura fertilità e la potente pienezza che l&#8217;etere evoca. Grove incarna quel tipo di spazio di raccolta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">L&#8217;empatia meccanica<br /> degli edifici sensibili e reattivi</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: Ho letto il comunicato stampa: la tua installazione è stata descritta usando la parola <em>empatia</em>. Come si può mettere questo tipo di empatia in progetti di architettura di edifici e città reali?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Sono ottimista rispetto alla possibilità che gli <strong>edifici reattivi [responsive buildings]</strong> offrano un preciso tipo di <strong>empatia meccanica</strong> che potrebbe aiutare a rinnovare ciò che l&#8217;architettura può essere. L&#8217;empatia può essere sentita quando una persona vede che i propri pensieri e sentimenti sono fondamentalmente &#8216;ascoltati&#8217; e integrati dagli altri. L&#8217;empatia potrebbe anche essere espressa da meccanismi ed edifici, dove questi sistemi percepiscono ciò che gli esseri umani stanno esprimendo e rispondono a queste manifestazioni. Forse alcuni esempi di ciò sono ora ordinari: diamo per scontato che la porta di un centro commerciale si apra davanti a noi quando camminiamo verso di essa. Questo esempio ordinario potrebbe suggerire che l&#8217;empatia meccanica è un mestiere tecnico praticabile, ma devo riconoscere che è anche pieno di problemi. Può anche implicare che non siamo liberi. Un meccanismo attivo può anche diventare un mostro che può farci del male. Quindi, il potere di questo modo di lavorare è grande. Tuttavia, se guardiamo più da vicino impalcature e informazioni insieme, sembra possibile fare tessuti architettonici che sono molto sensibili nei loro meccanismi. Piuttosto che semplicemente spingere e tirare, manipolando le cose con la massima potenza, possono risuonare e armonizzare le forze che passano attraverso. <strong>Con controlli computazionali, possiamo orchestrare funzioni di &#8216;apprendimento&#8217; che aiutano l&#8217;opera ad agire in modo sensibile.</strong> Così questo tipo di lavoro diventa empatico, ascoltando ciò che dici, muovendosi con te, anticipando ciò che stai per fare e in qualche modo <strong>spostandosi e danzando con te</strong>. Dobbiamo lavorare per rendere l&#8217;architettura sensibile, imparando dall&#8217;empatia umana.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti:Un bellissimo scenario!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">About Venice</p>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4></span></h2>
<p>&nbsp; </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Maddalena Mometti: La mia ultima domanda; quale è il tuo rapporto personale con la città di Venezia? C&#8217;è una connessione tra questa città e Grove?</strong><br />
<strong>Philip Beesley:</strong> Grove è concepito per lavorare insieme all&#8217;Arsenale, proiettando ombre ed eco all&#8217;interno di quello straordinario e vasto spazio. Il suo baldacchino proietta nuvole che fluttuano nell&#8217;immaginazione tra i canali e le passerelle di Venezia. Il suolo di Venezia ha tanti tipi di storia al suo interno. Passando molto tempo su quel terreno il mio corpo viene toccato da un certo modo di camminare e di essere. <strong>La città galleggiante è naturalmente un luogo di sogno, un luogo che concentra spazio urbano, terra, acqua.</strong> Il sole sorge e tramonta sulla grande laguna. L&#8217;acqua si muove intorno a te. Questa esperienza di muoversi su e giù contro una superficie d&#8217;acqua, dentro e fuori, produce il più delizioso senso di immersione. <strong>In quello spazio è possibile sperimentare la qualità di esseri anfibi.</strong> È lo spazio dei sogni per me. I sogni più vividi avvengono quando dormo a Venezia. I suoi suoni stregati e i suoi echi sussurranti sono eterni. Venezia è insostituibile.</p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/il-viaggio-di-unopera-darte-da-toronto-a-venezia/" title="Hastings"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Vai all&#8217;intervista con Sascha Hastings!</strong></span></a></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/11/foto_maddalena_grove_installation_medium.jpg" alt="Chic Words at Grove Installation by Philip beesley  - 2021 | Maddalena Mometti" width="900" height="1762" class="alignleft size-full wp-image-4433" /></p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">Altri post sui nuovi immaginari della moda: </span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/il-viaggio-di-unopera-darte-da-toronto-a-venezia/" title="Il viaggio di un’opera d’arte da Toronto a Venezia"> <span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Il viaggio di un’opera d’arte da Toronto a Venezia </strong></a></span> Intervista a Sascha Hastings</p>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/fashion-is-design/" title="Fashion is design"> <span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Fashion is design </strong></a></span> Il ritorno della Moda con la &#8220;M&#8221; maiuscola a Venezia</p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/moda-e-scienza/" title="Moda e Scienza"><span style="color: #7c8aa4;"> <strong>&gt;&gt;&gt; Moda e scienza</strong> </a></span></p>
<p><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/digital-glamour-quando-la-moda-apre-nuovi-mondi/" title="Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi</strong></span></a></span></a> &#8220;Il digitale come quinto elemento, oltre ad aria, acqua, terra e fuoco&#8221; by Chic Words </p>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/gcfa-2020-milano/" title="Gli Oscar della Moda Sostenibile" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Gli Oscar della Moda Sostenibile</strong></span></a></span></a>  “Cosa indossiamo rivela chi siamo e in cosa crediamo” Robert Downey</p>
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IMMAGINI<br />
Tutte le foto sono state pubblicate per gentile concessione di Philip beesley e Sascha Hastings.<br />
Partendo dall’alto:<br />
[immagine 1] Screenshot del film Grove Cradle </p>
<p>[immagini 2,3,4] Schizzi preparatori per l&#8217;installazione Grove realizzato da Philip beesley</p>
<p>[immagini 5,6,7,8,9] Screenshot del film Grove Cradle </p>
<p>[immagini 10,11,12] Foto dell&#8217;installazione Grove </p>
<p>[immagine 13] Chic Words in visita all&#8217;installazione Grove</p>
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		<title>Fashion is design</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 11:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maddy]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Glamour Veneziano]]></category>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>La moda è design. La moda è cultura, progetto, studio, scelta dei materiali, analisi, costruzione e racconto. Tuttavia troppo spesso questo viene dimenticato, distratti dal pettegolezzo e dal contesto che ruota attorno al mondo della moda. Il progetto Chic Words è nato proprio con l&#8217;obiettivo sia di raccontare una moda nuova (l&#8217; >>> High-Tech Fashion) [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/07/valetino_des_atelier_laguna-900x600.jpg" alt="Chic Words | Valentino Des Ateliers | Venezia" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4307" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">La<strong> moda</strong> è <strong>design</strong>. La moda è <strong>cultura</strong>, <strong>progetto</strong>, <strong>studio</strong>, <strong>scelta dei materiali</strong>, <strong>analisi</strong>,<strong> costruzione</strong> e <strong>racconto</strong>. Tuttavia troppo spesso questo viene dimenticato, distratti dal pettegolezzo e dal contesto che ruota attorno al mondo della moda.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Il progetto <span style="color: #7c8aa4;"><strong>Chic Words</strong></span> è nato proprio con l&#8217;obiettivo sia di <strong>raccontare una moda nuova </strong>(l&#8217; <strong><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/chi-words-perche-questo-progetto/" title="Chic Words, perché questo progetto?" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;">   >>> High-Tech Fashion</span></a></strong>) sia di <strong>raccontare la moda in modo diverso</strong> (ovvero in modo simile a come si racconta il design, considerando nell&#8217;insieme tutti gli aspetti, le fasi e gli elementi scientifici e culturali che conducono alla realizzazione del progetto finale). Per farlo ho scelto <strong>Venezia come punto di partenza</strong>, <strong>una capitale della moda unica e fragile</strong>, per sua stessa natura distante dalle dinamiche del Fashion System tradizionale, proprio perché una città con peculiarità che impongono di ripensare tutte le convenzioni e modi di vivere il contesto urbano. E che vivendola e osservandola per anni da studentessa di design, poi da ricercatrice e professionista, mi ha insegnato a guardare in modo diverso le cose.<br />Sono stata pertanto davvero entusiasta quando ho appreso che<strong> Pierpaolo Piccioli</strong>, <strong>stilista della Maison Valentino</strong>, aveva scelto la mia amata città lagunare come teatro della sua sfilata e ancora di più dopo aver assistito all&#8217;evento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Venezia<br />
come punto di partenza<br />
per raccontare una moda nuova in modo nuovo<br /></span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2021/07/valetino_des_atelier_gaggiandre_2-900x600.jpg" alt="Chic Words | Valentino Des Ateliers | Venezia - Arsenale - Gaggiandre" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-4316" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">La <strong>pandemia del biennio 2020-2021 </strong>ha messo fortemente in crisi il sistema moda, ed in particolare il settore degli eventi, imponendo di <strong>ripensare le modalità con cui presentare al pubblico le nuove collezioni </strong>e spingendo una trasformazione digitale prima tenuta sempre ai margini. L&#8217;avvento forzato degli <strong>eventi online</strong> ha avuto però l&#8217;aspetto positivo di indurre a riflettere sugli obiettivi delle sfilate e offrendo la possibilità ad un maggior numero di persone di poter seguire in <strong> streaming</strong> i fashion show in un&#8217;ottica di <strong>maggiore inclusività</strong>, oltre ad aver completamente <strong>scompaginato il calendario della moda</strong> aprendo la possibilità alle maison di organizzarsi in modo autonomo e di sorprendere il pubblico con<strong> format personalizzati</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Rendere le persone più coinvolte e consentire loro di documentarsi in diretta sulle sfilate</strong> conferisce loro una <strong>maggiore consapevolezza </strong>del lavoro che viene svolto dietro una collezione e spinge a formulare una opinione personale.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Un altro aspetto positivo che la crisi (per sua natura di crisi) ha portato è stata una riflessione da parte del mondo della moda sulle dinamiche di consumo e sull&#8217;importanza di <strong>tornare a creare dei pezzi di pregio, destinati a durare nel tempo</strong>. <strong>La moda</strong> che <strong>da sempre ha condiviso molti aspetti con la pratica del design </strong>- e come a me è sempre piaciuto considerarla &#8211; ne risultava distante nelle sue manifestazioni più effimere &#8211; atte a cavalcare tendenze momentanee &#8211; avvicinandola più alle dinamiche e ai tempi della comunicazione. Per contro non va scordato che anche il design, dimenticando i suoi principi fondamentali, ha iniziato a guardare alla moda con interesse e &#8211; in qualche caso &#8211; a comportarsi come la moda!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">La sfilata Valentino Des Ateliers</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p style="margin-bottom: 24px;">La sfilata <strong>Valentino Des Ateliers </strong>(che potete vedere <a href="https://www.valentino.com/it-it/collections/donna/haute-couture-fall-winter/" title="Valentino Des Ateliers" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"> >>> <strong>qui</strong></span></a>) rappresenta <strong>un ritorno in grande stile alla Moda con la &#8220;M&#8221; maiuscola</strong>. Una Moda che è sogno, progetto e arte, contemporanea ma anche oltre il tempo. Proprio come la città di Venezia che riesce sempre a regalare nuove emozioni. </p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Immaginate <strong>uno specchio d&#8217;acqua al tramonto</strong>, incorniciato da una piccola corte di palazzi storici e “due imponenti tettoie acquatiche realizzate tra il 1568 e il 1573 nella Darsena Novissima e adibite al ricovero delle galere a remi che non necessitavano di alberatura”, queste sono <strong>le Gaggiandre dell&#8217;Arsenale di Venezia</strong> dove il 16 luglio 2021 dei <strong>fluttuanti abiti hanno sfilato sospesi tra acqua e cielo</strong> tra riflessi di luce e riverberi della laguna. <strong>Una collezione che risultata sospesa in un perfetto equilibrio tra arte e design che reinterpreta forme iconiche della maison con tinte vibranti e sature</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Pierpaolo Piccioli, ha disegnato la collezione in collaborazione con  17 artisti contemporanei</strong>, per lo più pittori, selezionati insieme a Gianluigi Recuperati. Piccioli ha dialogato con loro per <strong>interiorizzare e rielaborare le rispettive poetiche</strong>. <strong>Mettendo insieme l&#8217;atelier di moda e quello dell&#8217;arte</strong>, ha dato vita e tridimensionalità alle opere pittoriche. &#8220;Venezia era parte della visione che avevo avuto sin dal principio. Era l&#8217;unico posto al mondo nel quale presentare una collezione del genere, un contesto nel quale non aggiungere o non togliere nulla&#8221;, ha dichiarato lo stilista. La città lagunare ha una lunga tradizione di legame tra arte e moda dai tempi della Serenissima fino al circolo di Peggy Guggenheim. (E lo ri-scorpriremo insieme su queste pagine nei prossimi articoli!)<br />
La sfilata approda inoltre all&#8217;Arsenale subito dopo il G20 dell&#8217;Economia in un dialogo simbolico sul clima di ripresa e ritorno ai temi fondanti per la società, <strong>un ritorno all&#8217;essenza</strong>.</p>
<p>&nbsp;<br />
******</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Gli artisti coinvolti nel progetto della collezione <em>Valentino Des Ateliers </em> sono: Joel S. Allen, Anastasia Bay, Benni Bosetto, Katrin Bremermann, Guglielmo Castelli, Maurizio Cilli, Danilo Correale, Luca Coser, Jamie Nares, Francis Offman, Andrea Respino, Wu Rui, Sofia Silva, Alessandro Teoldi, Patricia Treib, Malte Zenses e Kerstin Bratsch.</p>
<p>******<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Altre chicche sui nuovi modi della moda: </span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/digital-glamour-quando-la-moda-apre-nuovi-mondi/" title="Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Digital Glamour: quando la moda apre nuovi Mondi</strong></span></a></span></a> &#8220;Il digitale come quinto elemento, oltre ad aria, acqua, terra e fuoco&#8221; by Chic Words </p>
<p><span style="color: #7c8aa4;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/gcfa-2020-milano/" title="Gli Oscar della Moda Sostenibile" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Gli Oscar della Moda Sostenibile</strong></span></a></span></a>  “Cosa indossiamo rivela chi siamo e in cosa crediamo” Robert Downey</p>
<p><a title="Aquafil: un’azienda dove l’economia è davvero circolare" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/aquafil/"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>&gt;&gt;&gt; Aquafil: un’azienda dove l’economia è davvero circolare</strong></span></a> N.B. Aquafil è tra gli sponsor dei Green Carpet Fashion Award! We love it!</p>
<p><a title="Ananas for your ecoglamour" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/ananas-for-your-eco-glamour/"><strong><span style="color: #7c8aa4;"> &gt;&gt;&gt; Ananas for your ecoglamour</span></strong></a></p>
<p><a title="Ecoalf: ridisegnare i modelli di business della moda" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/ecoalf-ridisegnare-i-modelli-di-business-della-moda/"><strong><span style="color: #7c8aa4;"> &gt;&gt;&gt; Ecoalf: ridisegnare i modelli di business della moda</span></strong></a></p>
<p><a title="La rivoluzione di Carry Somers" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/la-rivoluzione-di-carry-somers/"><strong><span style="color: #7c8aa4;"> &gt;&gt;&gt; La rivoluzione di Carry Somers</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
IMMAGINI<br />
Tutte le foto sono state realizzate da Maddalena Mometti in visita alle Gaggiandre, Venezia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amiche ritrovate</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 21:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maddy]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Glamour Veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Nei mesi scorsi sono stata forzatamente lontana dalla mia città preferita per impegni professionali. Tuttavia ho seguito con trepidazione le notizie legate all&#8217;acqua alta straordinaria che si è registrata lo scorso anno e non vedevo l&#8217;ora di tornare a incontrare Signora Laguna nel suo ritrovato splendore. Una proposta inaspettata di collaborazione ad un progetto artistico [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2020/01/venezia_rosso_natale-1024x683.jpg" alt="Venezia Rosso | Chic Words" width="900" height="600" class="alignnone size-large wp-image-2795" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Nei mesi scorsi sono stata forzatamente lontana dalla mia città preferita per impegni professionali.</strong> Tuttavia ho seguito con trepidazione le notizie legate all&#8217;acqua alta straordinaria che si è registrata lo scorso anno e non vedevo l&#8217;ora di tornare a incontrare Signora Laguna nel suo ritrovato splendore.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Una proposta inaspettata di collaborazione ad un progetto artistico </strong>ricevuta via e-mail è stata l&#8217;occasione propizia per annullare tutti i miei impegni e ritornare a visitare le calli di cui ho sentito tanto la mancanza. Ho conosciuto una donna davvero speciale con cui ho trascorso <strong>una piacevolissima mattinata alla ricerca del bar perfetto per prendere a cup of tea, discutendo di arte contemporanea mescolando inglese ed italiano al profumo di te, dentro una tazza di ceramica artigianale.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>L&#8217;atmosfera venezia di questi giorni è davvero inedita</strong>, i salotti di Signora Laguna si sono ricomposti dentro gli argini e la vita quotidiana è ripresa, ma l&#8217;afflusso di persone è inferiore rispetto agli anni scorsi. La città sembra sospesa, come quando si prepara una grande festa per degli ospiti importanti, tutto e pronto, ma gli invitati tardano ad arrivare. Il Carnevale sta per esplodere e sono convinta che il 2020 assumerà colori di festa ancora più vividi.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Una camminata <br />per assaporare i luoghi di cui sentivo la mancanza</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Mi sono concessa un giro per rivedere luoghi che da qualche settimana non assaporavo, cercando lo scatto perfetto per descrivere questo nuovo tratto veneziano a me ancora sconosciuto.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Un&#8217;altra piccola fragilità <br /> a cui non avevo mai pensato</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">La vista delle luci di Natale ancora appese tra le case e sulle porte delle chiese, la puntinatura del sale sui gradini dei ponti, il riflesso specchiante della vetrina d&#8217;ingresso di un hotel per svelare le emozioni che non mi rendevo conto di provare, il rumore rassicurante degli stivaletti sulla pietra e poi clack&#8230;”Clack?”<br />
<strong>&#8220;Non ricordavo un pavimento così friabile&#8230; &#8221; &#8211; ho subito pensato e poi ho osservato meglio a terra con l&#8217;aiuto della fotocamera. </strong> “Accidenti ecco un&#8217;altra piccola fragilità a cui non avevo mai pensato.” Vi presento qui uno scatto di quello che ho visto e vi invito ad indovinare che cosa ho trovato.</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2020/01/conchiglia-amiche2-900x600.jpg" alt="Amiche Ritrovate | Chic Words" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2769" /></p>
<p>Un altro indizio&#8230;</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2020/01/conchiglia-amiche-900x600.jpg" alt="MyMy  dear Friends| Chic Words" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2768" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Solo alcuni giorni dopo, di fronte ad una nuova tazza di te, dentro un bar di Padova,</strong> mi sono sorpresa ad osservare le finiture del recipiente asettico di produzione industriale, ho ripensato alle bellissime tazzine che si trovano nei miei locali veneziani preferiti, al mio collega di docenze del secondo semestre veneziano con cui condividiamo la buona pratica di gustare tisane a pranzo &#8230; e ho realizzo quanto il sentimento e la bellezza all&#8217;interno di ogni singolo oggetto che potevo sperimentare nella mia città preferita mi fosse mancato nelle ultime settimane. Ecco un buon proposito per il 2020: raccontare ai miei nuovi amici padovani l&#8217;esperienza sensoriale di un piccolo momento di vita quotidiana a Venezia!</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2020/01/maddy-chic.jpg" alt="Maddy | Chic Words" width="900" height="1358" class="alignnone size-full wp-image-2793" /><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<em>Immagini di Venezia realizzate da Maddalena Mometti.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Profumo di Venezia</title>
		<link>https://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/profumo-di-venezia/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 14:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maddy]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Glamour Veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>L’acqua della fonte suona il suo tamburo d’argento. Gli alberi tèssono il vento e i fiori lo tingono di profumo. Una ragnatela immensa fa della luna una stella. Così Federico Garcia Lorca parla della Notte d’Estate. Estate: tempo di notti stellate, tempo di danze all&#8217;aperto con vesti leggere, ma soprattutto tempo dei profumi. Cosa c&#8217;è [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/08/profumo_mocenigo_chic_words-01____-900x600.jpg" alt="Chic Words | Profumo di Venezia " width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2718" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>L’acqua della fonte suona il suo tamburo d’argento. Gli alberi tèssono il vento e i fiori lo tingono di profumo. Una ragnatela immensa fa della luna una stella.</strong> Così Federico Garcia Lorca parla della <em>Notte d’Estate</em>.<br />
<strong>Estate:</strong> tempo di notti stellate, tempo di danze all&#8217;aperto con vesti leggere, ma soprattutto <strong>tempo dei profumi</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Cosa c&#8217;è di più sensuale e seducente di un profumo? Coco Chanel affermava che &#8220;la donna dovrebbe indossare il profumo ovunque voglia essere baciata&#8221;.<a href="#nota1">[Nota 1]</a></p>
<p><strong>Il legame tra la moda francese e il profumo è una storia nota, quella che è soprendente quanto poco conosciuta è la relazione tra Venezia e l&#8217;arte del profumo!<br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Uno degli elementi principali dello stile che rendono straordinario e personale un outfit è sicuramente il profumo. La scelta di una fragranza che ci rappresenti è una scelta molto difficile perché richiede di tenere conto di numerosi fattori: le emozioni che suscitano in noi le note olfattive, l&#8217;immagine che vogliamo trasmettere agli altri, la nostra capacità di indossare e interpretare le essenze, l&#8217;interazione del profumo con la nostra pelle e la nostra capacità di valutare le variazioni delle note durante l&#8217;esperienza olfattiva.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Quella che è soprendente quanto poco conosciuta  <br />è la relazione tra Venezia e l&#8217;arte del profumo!</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Per apprendere i segreti di Signora Laguna in merito all&#8217;arte del profumo</strong>, un paio di domeniche fa ho fatto una delle mie periodiche visite a <strong>Palazzo Mocenigo</strong>.<a href="#nota2">[Nota 2]</a></p>
<p> Tra i palazzi veneziani è uno dei miei preferiti perché rappresenta davvero un <strong>piccolo gioiello di eleganza e raffinatezza.</strong> Situato nel Sestiere di Santa Croce, si trova a 10 minuti di camminata dalla stazione ferroviaria, in una posizione centrale, ma lontana dalla frenesia dei percorsi turistici più noti. Un&#8217;oasi di pace e glamour, raggiungibile passando attraverso Campo S. Giacomo dall&#8217;Orio.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Entrare a Palazzo Mocenigo, è <strong>un tuffo nella vita del patriziato veneziano tra XVII e XVIII secolo</strong>, perché diverse stanze conservano gli arredi e suppellettili dell&#8217;epoca.<br />
Una delle stanze in cui mi piace trascorrere il tempo immaginando la vita dei nobili di Venezia è quella della sala da pranzo. Un tavolo in legno al centro, rivestito da una raffinatissima tovaglia in merletto di Burano ad ago, è apparecchiato di tutto punto con stoviglie in vetro. Le dimensioni della tavola rendono l&#8217;atmosfera molto intima e sospesa.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Un&#8217;oasi di pace e glamour!</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Ma <strong>la sezione</strong> al momento più interessante da visitare all&#8217;interno del Museo sono le stanze <strong>dedicata alla storia del profumo</strong>.Questa sezione è stata inserita nel museo nel 2013, fortemente voluta da Mavive (azienda veneziana della famiglia Vidal). Tale percorso è stato inaugurato dopo la riapertura del museo a seguito di percorso di restauro durato tre anni e all&#8217;epoca me ne sono subito innamorata. <a href="#nota3">[Nota 3]</a></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">La pratica di profumarsi viene introdotta a Venezia da Teodora Ducas, figlia dell&#8217;imperatore di Bisanzio, che nel 1060 sposa il Doge Domenico Servo. Con questa raffinatissima principessa, inzia l&#8217;arte della cosmesi e del profumo veneziana.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Nel 1271 Marco Polo, di rientro dal suo viaggio in Cina, introduce a Venezia diversi elementi culturali orientali, tra i quali la cura del corpo e la fragranza del muschio.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Venezia,<br /> patria del sapone e del profumo!</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Il Cinquecento a Venezia può essere descritto come &#8220;il secolo della cosmesi&#8221;. <strong>Nel Sedicesimo Secolo </strong>inoltre <strong>a Venezia viene inventato il sapone</strong> e i &#8220;saoneri&#8221; veneziani danno vita ad un&#8217;industria molto fiorente. <strong>Sempre a Venezia vengono messe a punto particolari tecniche per la realizzazione dei profumi,come è testimoniato dal prezioso manuale di cosmetica <em> I Notandissimi secreti de l’Arte Profumatoria</em> </strong>(G. Rossetti, Venezia, 1555), il primo ricettario occidentale per la realizzazione di cosmetici che è conservato al Museo di Palazzo Mocenigo.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"<strong>Esperienza assolutamente da provare è la visita alla sala multisensoriale dedicata alle materie prime del profumo</strong> (alcune delle quali molto rare): sopra un tavolo in legno pregiato sono disposti degli eleganti flaconi in vetro chiusi da un un coperchio a forma di fiore, raggruppati per famiglie olfattive. Sollecitata dal personale del museo (gentilissimo e davvero simpatico) <strong>mi sono soffermata molto tempo a sperimentare a confrontare le essenze e immaginando le dame veneziane che avrebbero potuto indossarle. Un&#8217;esperienza a dir poco magica.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"<strong><strong>Il percorso ha il suo compimento e collegamento con la contemporaneità nella sala dedicata ai profumi di The Merchant of Venice, marchio veneziano nato nel 2013, creato dal gruppo Vidal, la cui prima collezione esce sul mercato l&#8217;anno successivo. Avevo già notato con interesse tale brand grazie al negozio monomarca situato poco distante dal Teatro La Fenice, ma scoprire il suo legame con la cultura veneziana e il museo mi ha fatto molto piacere.</strong></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>P.S. se volete sapere come è nata la mia passione per questo Palazzo Mocenigo, vi consiglio di leggere questi post:</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><a title="Chic Words alla Venice Design Week 2017" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/chic-words-alla-venice-design-week-2017/"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Chic Words alla Venice Design Week 2017</span></strong></a><br />L&#8217;esposizione sugli smart textiles</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><a title="Chic Words alla Venice Design Week 2016" href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/wearable-technologies-a-venezia/"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Chic Words alla Venice Design Week 2016 </span></strong></a><br />L&#8217;unione tra moda High-Tech e Glamour Veneziano</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/08/sfondo_profumo_chicwords_bianco2-900x315.jpg" alt="Chic Words | Profumo di Venezia" width="900" height="315" class="alignnone size-medium wp-image-2733" /><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>NOTE</p>
<p><a name="nota1"></a>[1] <em>Inside Chanel</em> Capitolo 1, percorso di approfondimento sulla storia della maison. <a href="http://inside.chanel.com/it/no5/video" title="Chic Words | Inside Chanel" rel="noopener" target="_blank">http://inside.chanel.com/it/no5/video</a> <a name="nota1"></a></p>
<p><a name="nota2"></a>[2] Palazzo Mocenigo, sede del Museo del Tessuto e del Costume di Venezia. <a href="https://mocenigo.visitmuve.it" title="Chic Words | Palazzo Mocenigo" rel="noopener" target="_blank">https://mocenigo.visitmuve.it</a> <a name="nota2"></a></p>
<p><a name="nota3"></a>[3] Sito web azienda Mavive. data di ultimo accesso 12 agosto 2019. <a href="http://www.mavive.it" title="Chic Words by Maddalenadesign | Mavive" rel="noopener" target="_blank">http://www.mavive.it</a> <a name="nota3"></a></p>
<p>&nbsp;<br />
IMMAGINI</p>
<p>[foto 1] Illustrazione realizzata da Maddalena Mometti</p>
<p>[foto 2] Illustrazione realizzata da Maddalena Mometti</p>
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		<title>Diafano Veneziano: il Bianco di Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2019 18:01:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Sono stata a lungo indecisa su quale fotografia utilizzare come copertina di questo nuovo anno appena nato. Volevo qualcosa di assolutamente elegante e rappresentativo delle nuove prospettive per il futuro che ogni inizio porta con sè, senza però tradire l&#8217;essenza della città che è lo scenario di Chic Words. Ho iniziato così a passare in [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/01/chic_words_white_venice__-900x600.jpg" alt="Chic Words | Diafano Veneziano | White | Bianco" width="900" height="600" class="size-medium wp-image-2621" /> </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Sono stata a lungo indecisa su quale fotografia utilizzare come copertina di questo nuovo anno appena nato.</strong> Volevo qualcosa di assolutamente elegante e rappresentativo delle nuove prospettive per il futuro che ogni inizio porta con sè, senza però tradire l&#8217;essenza della città che è lo scenario di Chic Words.<br />
Ho iniziato così a passare in rassegna tutti gli scatti che avevo realizzato negli ultimi mesi e non avevo ancora avuto modo di mostrarvi.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Sono stata attirata da un&#8217;immagine della Calle di Santa Croce, vista dalla Stazione di S. Lucia,</strong> in cui un pregiato pizzo di Nebbia lambiva la cupola della Chiesa di S. Simeone Piccolo.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Effettivamente <strong>con il suo stile inconfondibile</strong>, come potevo non averlo citato sino ad ora tra queste pagine digitali? <strong>Mr. Nebbia è nato a Venezia, ma ama frequentare circoli di creativi londinesi e americani, mantenendo però sempre un suo modo di essere del tutto personale.</strong> E se fate attenzione potreste sentirlo spesso cantare un verso della sua canzone preferita: &#8220;It takes a man to suffer ignorance and smile. <strong>Be yourself no matter what they say&#8230;&#8221;</strong></p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Un pregiato pizzo di Nebbia  <br />lambiva la cupola della Chiesa di S. Simeone Piccolo</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Mr. Nebbia contribuisce enormemente al <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/category/glamour-veneziano/" title="Chic Words | Glamour Veneziano"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Glamour Veneziano</span></strong></a>, andando a <strong>creare una delle molteplici sfumature del Bianco Veneziano e ad arricchire di mistero il </strong><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/diafano-veneziano/" title="Chic Words | Diafano Veneziano"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Diafano </span></strong></a></strong>. Nelle giornate d&#8217;inverno, quando camminare per le calli, anche per chi è innamorato di Venezia come me, diventa uno sforzo di volontà e determinazione, la capacità di trasformazione che egli sa applicare ai salotti di Signora Laguna è una spinta irresistibile ad uscire per andare a scoprire quale nuovo effetto o coreografia avrà messo in atto.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Ci sono occasioni in cui posa solo un leggero velo zuccherino sopra le acque della laguna, altre in cui si cimenta nell&#8217;ideare dei labirinti di ghiaccio vaporoso per indicare nuovi percorsi da seguire, altre volte invece costruisce infrastrutture cangianti per divertire i barcaioli&#8230; Se volete ideare un evento davvero particolare a Venezia, lui è assolutamente il vostro uomo!</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Buon 2019 a tutte le Smart &#038; Chic Souls! E che sia un 2019 colorato di Bianco Veneziano!</strong></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/01/chic_words_white_venice_2_-900x600.jpg" alt="Chic Words | Diafano Veneziano | White | Bianco 2" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2628" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/01/chic_words_white_venice_3_-900x600.jpg" alt="Chic Words | Diafano Veneziano | White | Bianco 3" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2630" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/01/chic_words_white_venice_4_-900x600.jpg" alt="Chic Words | Diafano Veneziano | White | Bianco 4" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2634" /><br />
<img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2019/01/chic_words_white_venice__position-900x600.jpg" alt="Chic Words | Diafano Veneziano | White | Bianco - position" width="900" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2632" /><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Post correlati</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/diafano-veneziano/" title="Chic Words | Diafano Veneziano"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Diafano Veneziano</span></strong></a><br />Questo posto spiega che cos&#8217;è il Diafano Veneziano e come si può farne l&#8217;esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/category/glamour-veneziano/" title="Chic Words | Glamour Veneziano"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>> Sezione Glamour Veneziano</span></strong></a><br />Visita questa sezione per leggere tutti i post sul Glamour Veneziano e il fashion lifestyle a Venezia.</p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<em>Immagini di Venezia di Maddalena Mometti. Ultima immagine in fondo: screenshot di Google Maps.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Underground Venice: nuovi dettagli</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2018 20:27:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Vi presento oggi altre nuove immagini che svelano la Underground Venice e ne evidenziano nuovi tratti. Nel precedente post vi avevo mostrato come degli elementi industriali o tipici del paesaggio urbano di città metropolitane (come ad esempio una cabina telefonica) si possono avvistare anche nella nostra liquida città, dando vita a paesaggi a tratti surreali. [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/11/amore_e_psiche_1024x1365.jpg" alt="Chic Words | Underground Venice | Street Art | Amore e Psiche" width="900" height="1200" class="alignleft size-full wp-image-2569" /><br />
<img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/11/Street_Art_11024x683.jpg" alt="Chic Words | Underground Venice | Street Style" width="900" height="600" class="alignleft size-full wp-image-2584" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Vi presento oggi altre nuove immagini che svelano la <em>Underground Venice</em> e ne evidenziano nuovi tratti. Nel precedente post vi avevo mostrato come degli elementi industriali o tipici del paesaggio urbano di città metropolitane (come ad esempio una cabina telefonica) si possono avvistare anche nella nostra liquida città, dando vita a paesaggi a tratti surreali.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Per chi fosse stato distratto, il post con il quale ho introdotto il concetto di <em>Underground Venice</em> si trova a questo link: <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/underground-venice___/" title="Underground Venice"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>>Underground Venice</strong></span></a>.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;"><br />
L&#8217;importanza dell&#8217;etica della comunicazione<br />e della composizione visiva in un contesto urbano </span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Questi scatti ritraggono degli interventi di street style sulle facciate degli edifici o sulle mura di recinzione dei cantieri edili. Venezia, come sapete, è un museo a cielo aperto quindi andare ad intervenire su una qualsiasi superficie rischia di distruggere secoli di storia, tuttavia Venezia è una città con abitanti, visitatori, passanti, lavoratori &#8230; una città che ha una sua vita e quindi anche qui capita che qualcuno decida di lasciare il segno del suo passaggio.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Sarebbe bello comunque poter regolamentare la distribuzione delle affissioni autorizzate, valorizzando sia la grafica dei poster contemporanei sia preservando la bellezza preesistente. Istituire una sorta di etica della comunicazione, ed etica della composizione visiva, voi che dite? </p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Non è forse quasi poetico il drappo che nasconde le impalcature dei certi edifici come questo ritratto qui sotto? Con la sua leggerezza, precarietà e i segni di degrado, in questo specifico scorcio, lo rendono molto più armonico di un telo ben teso e iperdecorato. </p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/11/cantiere_11024x683-900x600.jpg" alt="Chic Words | Underground Venice | Street Style" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2591" /></p>
<p><em>Tutte le fotografie in questo post sono state realizzate da Maddalena Mometti.</em></p>
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		<title>Diafano Veneziano</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 08:23:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Trasmettere l&#8217;essenza di Venezia attraverso il metro quadro digitale di Chic Words è un compito che mi procura una sensazione di piacere e serenità svolgere. Mi consente infatti di scattare delle istantanee di flussi di pensieri che in questi anni mi hanno attraversato varie volte la mente come fulminee apparizioni, per poi disfarsi come nuvole [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chiaro2-900x600.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Venetian Diaphanous | Diafano Veneziano" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2550" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chiaro4-900x600.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Venetian Diaphanous | Diafano Veneziano" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2552" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Trasmettere l&#8217;essenza di Venezia attraverso il metro quadro digitale di <em>Chic Words</em> è un compito che mi procura una sensazione di piacere e serenità svolgere. Mi consente infatti di scattare delle istantanee di flussi di pensieri che in questi anni mi hanno attraversato varie volte la mente come fulminee apparizioni, per poi disfarsi come nuvole all&#8217;irrompere del vento delle contingenze reali che mi riportano alla realtà come il lo squillo di un telefono, il rischio di cadere lungo un ponte o il volo radente di un gabbiano. </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Osservando la collezione di scatti sui tramonti veneziani non convenzionali che ho iniziato a svelarvi qualche giorno fa:</strong> <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/tramonti_veneziani_non_convenzionali/" title="Tramonti veneziani non convenzionali"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>>Tramonti Veneziani non convenzionali</strong></span></a>, <strong>ho cercato di capire quale fosse la caratteristica comune del senso di bellezza che quelle visioni aveva suscitato in mente e mi avessero spinto a realizzare quelle fotografie.</strong> Rileggendo tale articolo mi sono resa conto di come tali immagini fossero diverse dalle istantanee iperdefinite, ipernitide e spesso anche ipersature di colori, che viaggiano attraverso i social network. <strong>Con il perfezionarsi della tecnologia</strong> dei smart phone e fotocamere digitali e anche di schermi digitali attraverso cui osservarle sempre più performanti, <strong>ciò che sta andando perduta è la meraviglia dello sfocato, dell&#8217;imperfezione, la profondità delle trasparenze traslucide, ovvero la ricchezza emozionale e sensoriale del Diafano Veneziano.</strong></p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Uno dei tratti dell&#8217;essenza di Venezia <br /> è il Diafano Veneziano</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Osservare la città attraverso layer sovrapposti e caratterizzati da texture e rumore visivo, sonoro o emotivo diventa un modo per rendere la prospettiva e il viaggio che la luce del paesaggio compie prima di arrivare allo strumento fotografico, riportando delle tracce della storia di tale percorso. E cercando la definizione di diafano ho scoperto come per molti versi questo concetto rappresenti anche me stessa, come potete leggere qui: <a href="http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/D/diafano.shtml" title="Chic Words | Definizione e significato di Diafano" rel="noopener" target="_blank"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>>definizione di diafano dal dizionario italiano.</span></strong></a></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chiaro-900x600.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2540" /></p>
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		<title>Tramonti veneziani non convenzionali</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 13:31:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>&#8220;Tramonti veneziani. Uno dei momenti più speciali in cui osservare i cambi d&#8217;abito di Signora Laguna che si appresta ad incontrare Sole. Ma anche uno dei momenti più bistrattati e banalizzati dalle immagini-cartolina.&#8221; Stavo pensando questo lo scorso giovedì mentre stavo attraversando in treno il Ponte della Libertà verso le ore 18.00 e non appena [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>&#8220;Tramonti veneziani. Uno dei momenti più speciali in cui osservare i cambi d&#8217;abito di Signora Laguna che si appresta ad incontrare Sole. Ma anche uno dei momenti più bistrattati e banalizzati dalle immagini-cartolina.&#8221;</strong> Stavo pensando questo lo scorso giovedì mentre stavo attraversando in treno il Ponte della Libertà verso le ore 18.00 e non appena siamo usciti dal buio della stazione dei treni sono stata folgorata dalla luce del sole che si apprestava a calare. Sono scattata in piedi e ho iniziato a scattare foto in modo frenetico perché volevo assolutamente mostrare anche a voi tale meraviglia.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Chi ha la &#8220;fortuna&#8221; di avermi come compagna di viaggio nei treni da e per Venezia mi riconosce perché (devo dire alquanto stranamente) sono di solito l&#8217;unica persona nel vagone che osserva con attenzione questo spettacolo naturale e decide di ritrarlo nonostante le difficoltà dovute al passaggio di altri treni, autobus o anche altri passeggeri che tendono a porsi davanti all&#8217;obiettivo nei momenti meno indicati&#8230;<br />
Tuttavia in anni di allenamento ho acquisito una certa maestria nello schivare questi ostacoli e contemporaneamente non perdere l&#8217;equilibrio né tantomeno i miei bagagli!</p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/ChicWords_Venetian_Sunsets_11024x683-900x600.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2519" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chiaro-900x600.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="900" height="600" class="alignleft size-medium wp-image-2540" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Mentre mi sedevo di nuovo tranquilla al mio posto, tra i sospiri di sollievo degli altri passeggeri. Mi sono detta: &#8220;Non è questo il modo più consono di fotografare questo spettacolo&#8230;&#8221; E ho trascorso il resto del viaggio a ragionare tra me e me su questo tema. </p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>&#8220;Il tramonto è uno scenario romantico, che richiede calma, meditazione, rilassamento&#8230; forse anche qualcuno con cui condividerlo&#8230; eh no! </strong>Questo è solo uno dei modi in cui considerare il tramonto, dovuto appunto alla cultura visiva infestante delle cartoline di <strong>Venezia! Nella mia missione di presentare uno storytelling non convenzionale posso e devo concedermi delle licenze poetiche (e visive) e spingere ad osservare il fenomeno da molteplici angolazioni.</strong> Anche quella di una designer e blogger frenetica che, nella sua corsa tra un impegno e l&#8217;altro, non rinuncia ad osservare la bellezza che la circonda e le si pone davanti nei momenti più inaspettati!&#8221; </p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Quale è il vostro momento speciale,<br /> anticonvenzionale dedicato al tramonto veneziano?</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p>Rispondendo a questa domanda potreste scoprire come me <a href="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/diafano-veneziano/" title="Diafano Veneziano"><span style="color: #7c8aa4;"><strong>>>>l&#8217;esperienza del Diafano Veneziano.</strong></span></a></strong></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chic_words_ponte_liberta_11024x683.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="450" height="300" class="alignleft size-full wp-image-2401" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/chic_words_ponte_liberta_11024x683_2-vivido.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="450" height="300" class="alignleft size-full wp-image-2397" /></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/10/ChicWords_Venetian_Sunsets_11024_vertical.jpg" alt="Chic Words | Ponte della Libertà | Sunset | Tramonto" width="900" height="1200" class="alignleft size-full wp-image-2523" /></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<br />
IMMAGINI</p>
<p>Tutte le fotografie in questa pagina sono stata realizzate da Maddalena Mometti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La voce di Venezia, raccontata da Bill Fontana</title>
		<link>https://www.maddalenadesign.it/chicwords/it/bf/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 14:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maddy]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>L&#8217;altro ieri durante una delle mie passeggiate quotidiane ho visitato un salotto dell&#8217;arte di Signora Laguna, che non conoscevo: Ca&#8217; Foscari Esposizioni e sono rimasta davvero colpita dalla bellezza della location e dal felice connubio tra il luogo e le opere presentate. Sulla destra del cortile di palazzo Ca&#8217; Giustinian dei Vescovi (sede principale dell&#8217;Università [&#8230;]]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/09/13_Tuscan-Geothermal-Landscape.jpg" alt="Chic Words | Bill Fontana Exhibition | Tuscan Geothermal Landscape" width="900" height="678" class="alignleft size-full wp-image-2317" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">L&#8217;altro ieri durante una delle mie passeggiate quotidiane <strong>ho visitato un salotto dell&#8217;arte di Signora Laguna</strong>, che non conoscevo: <em><strong>Ca&#8217; Foscari Esposizioni</strong> </em> e sono rimasta davvero colpita dalla bellezza della location e dal felice connubio tra il luogo e le opere presentate.<br />
Sulla destra del cortile di palazzo Ca&#8217; Giustinian dei Vescovi (sede principale dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari Venezia) si accede ad un&#8217;<strong>area che accoglie esposizioni di pregio di artisti e ricercatori contemporanei</strong>.</p>
<h2><span style="color: #7c8aa4;">Una riflessione etica ed estetica<br />sulla potenza e poetica delle energie rinnovabili</span></h2>
<hr align=left width=30% size=3 color=7c8aa4>
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">Le sale espositive si sviluppano in una piccola corte a cielo aperto e diversi ambienti coperti, dislocati per circa 800 metri quadri tra il piano terra e il primo piano. Collegati da un monumentale scalone principale, tali spazi si affacciano sul Canal Grande, aprendo scorci inaspettati sull&#8217;acqua. Questo particolare crea una connessione ideale con i temi della mostra attualmente ospitata nel palazzo. <em><strong>Primal Sonic Vision</strong></em> <strong>di Bill Fontana</strong> è costituita infatti da <strong>una serie di installazioni multimediali, che raccontano in maniera fortemente estetica e poetica le risorse energetiche primordiali: eoliche, idroelettriche, solari e geotermiche, catturandone guizzi, riflessi, colori e suoni</strong>.<br />
<a href="#nota1">[Nota 1]</a></p>
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<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/09/06_Hydro-Electric-Outflow-California.jpg" alt="Chic Words | Bill Fontana | Hydroelectric Outflow California" width="900" height="622" class="alignleft size-full wp-image-2333" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Secondo le intenzioni dell&#8217;artista l&#8217;esposizione vuole essere una riflessione sulle grandi risorse che le energie rinnovabili possono garantire al nostro Pianeta, attraverso la creazione di una relazione emotiva con il visitatore; il quale viene immerso in un&#8217;architettura visiva e sonora ottenuta tramite la fusione tra video digitali e architettura</strong>.<br />
Le immagini ed i suoni della mostra sono il risultato di un viaggio intrapreso dall&#8217;artista, su commissione dell&#8217;Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (ARENA), presso una serie di centrali di generazione di energia tra Italia, Austria, Portogallo, California, Islanda, Portogallo, Emirati Arabi ed Inghilerra.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;">L&#8217;esperienza inizia già nel piccolo cortile dal quale è possibile iniziare percepire i suoni misteriosi provenienti dalla prima sala espositiva. Dietro ad una porta a vetri si apre uno spazio in penombra, da cui emergono le immagini di alcune pale eoliche proiettate sul soffitto, come finestre su un&#8217;altra dimensione spazio-temporale. Dal fondo della sala filtra invece la luce esterna attraverso la porta d&#8217;acqua affacciata sul Canal Grande.<br />
&#8220;<strong>Ho realizzato queste opere dando ascolto alle prime impressioni visive e auditive suscitate da questi siti. Il mio intento non era documentarli, ma catturare la loro astratta magia sensoriale</strong>&#8220;- queste sono le parole, riportate nella brochure dell&#8217;esposizione, con cui Bill Fontana descrive il suo lavoro.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>La magia della prima sala è data anche dal fatto che il suono delle lame taglienti delle turbine eoliche (visibili attraverso le proiezioni digitali) si mescola alla voce della laguna emessa catturata da due idrofoni, tanto che si ha l&#8217;impressione di essere avvolti completamente negli elementi naturali: vento ed acqua.</strong></p>
<p><img src="http://www.maddalenadesign.it/chicwords/wp-content/uploads/2018/09/11_PORTUGUESE-HYDRO-ELECTIC-LANDSCAPE.jpg" alt="Chic Words | Bill Fontana | Portuguese Hydroelectirc Landscape Portugal" width="900" height="1601" class="alignleft size-full wp-image-2335" /></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">L&#8217;esposizione di Bill Fontanta, con la sua eleganza e delicatezza, rappresenta sia un modo di attirare l&#8217;attenzione sui problemi della sostenibilità ambientale e sulla necessità di favorire l&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili, con particolare riferimento a Venezia. Secondo uno stile pacato e focalizzato nel suggerire soluzioni, più che esprimere giudizi polemici, si configura uno sguardo costruttivo e amorevole sul problema.</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>La voce di Signora Laguna, morbida e suadente viene ripresa anche in una delle sale al primo piano dove sono riprodotte due opere multimediali ottenute dalle registrazioni del turbinio delle onde e dai rumori legati all&#8217;area in cui si trova il MOSE</strong>, il sistema di paratie che consente di arginare il fenomeno dell&#8217;alta marea nella Laguna di Venezia.<br />
Queste due installazioni sono particolarmente interessanti perché presentano<strong> un punto di vista ravvicinato e privilegiato su di un&#8217;opera a lungo discussa negli ambienti veneziani</strong>, che nell&#8217;immaginario comune era sempre ricollegata ad un intervento pesante, meccanico e invasivo dell&#8217;uomo sull&#8217;ambiente, e che invece da questa prospettiva rivela come la natura stia iniziando ad interagirci e conviverci in modo graduale e spontaneo, conferendole una dignità più delicata e un senso di affezione per l&#8217;ecosistema circostante.<br />
<strong>L&#8217;artista ha in programma nel prossimo futuro di realizzare un&#8217;opera d&#8217;arte live sul MOSE e confesso che sono davvero impaziente di poterla vedere.</strong> Non ho ancora formulato una mia opinione rispetto al progetto MOSE e conoscere il pensiero sul tema di grandi artisti e pensatori contemporanei, ritengo possa aprire il dibattito ad interessanti prospettive e spingerci a comprendere meglio la funzione del progetto e il suo significato per la nostra città.</p>
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<h2><span style="color: #7c8aa4;">I dettagli della mostra </span></h2>
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<p style="margin-bottom: 24px;"><strong><a href="https://www.unive.it/pag/16584/?tx_news_pi1%5Bnews%5D=4888&#038;tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&#038;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&#038;cHash=8abb8a2b96d9a47e75a7633efc10f6e3" target="_blank">Titolo: Primal Sonic Vision</strong></p>
<p></a></p>
<p style="margin-bottom: 24px;">organizzata da Arthemisia<br />
in collaborazione con Venice Science Gallery<br />
con il supporto di: United Arabe Emirates Ministry of Climate Change &#038; Environment, Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Università Ca&#8217; Foscari Venezia, Fondazione Università Ca&#8217; Foscari
</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Location: </strong>Ca&#8217; Foscari Esposizioni<br />
Università Ca&#8217; Foscari Venezia<br />
Dorsoduro 3246</p>
<p style="margin-bottom: 24px;"><strong>Orario:</strong> dal 26 maggio al 16 settembre 2018<br />
dalle 10.00 alle 18.00 (escluso il lunedì)<br />
<strong>ingresso libero</strong></p>
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NOTE</p>
<p><a name="nota1"></a>[1] Bill Fontana è  un  compositore  e  artista  multimediale  americano contemporaneo, noto per i suoi esperimenti di frontiera con il suono. <a name="nota1"></a></p>
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IMMAGINI</p>
<p>Le immagini sono pubblicate per gentile concessione dell&#8217;Ufficio Stampa di Arthemisia e sono tratte dal press Kit dell&#8217;esposizione.</p>
<p>A partire da sopra:<br />
[foto 1 e foto anteprima articolo ] Bill Fontana <em>Tuscan Geothermal Landscape</em></p>
<p>[foto 2] Bill Fontana  <em>Hydroelectric Outflow California</em></p>
<p>[foto 3] Bill Fontana <em>Portuguese Hydroelectirc Landscape Portugal</em></p>
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